Buon giorno a tutti☕️

Sabato 10 Agosto mi sveglio “abbastanza”presto, verso le 8… non presto, al camping a le Parc Saint Michel. Non ho la tenda da chiudere ed ho una gran voglia di partire, in tutta sincerità trovo poco confortevole questo luogo, inizio a sentire la temperatura salire, so che sarà una giornata lunga, la meta è Savona.
Mi preparo, mangio quel poco che ho con me per colazione, saluto Mathieu, Thomas, Andy i ragazzi universitari con cui ho chiaccherato la sera prima e alle 10:30 parto.
Alle 11:00 poco prima di uscire da Mentone mi fermo a fare una colazione sostanziosa e faccio rifornimento di cibo.
Da qui so che sarà una lunga tirata .😌
Pedalare lungo la costa ligure offre l’opportunità di seguire quello che una volta era il percorso destinato al treno L’itinerario offre 24 chilometri di pista ciclopedonale in riva al mare, recuperata dall’ex tracciato ferroviario del Ponente Ligure. Si attraversano i comuni di Ospedaletti e San Lorenzo al Mare, passando per Sanremo.
Non manca la salita, un up and down per un 1.040 m+ di salita totale nei 133 Km tot percorsi da Mentone a Savona, non molti rispetto i dislivelli delle tappe appena fatte ma con una temperatura decisamente diversa, fa molto caldo, infatti spesso mi fermo alle fontane che incontro lungo l’itinerario oltre che per bere e rifornirmi d’acqua anche per bagnare la t-shirt e pedalare per un poco con una temperatura corporea inferiore. Anche se in circa 10-15 minuti questa sensazione refrigerante svanisce🤷‍♂️
Alle 20:30 sono a Savona. Devo cercare un luogo dove dormire e mi trovo lungo una pista ciclabile lungomare. Guardo se ci siano camping nelle vicinanze, ne scorgo uno vicinissimo, mi reco, non ci sono insegne esteriormente, entro e mi viene incontro un uomo a torso nudo. Chiedo una piazzola per una notte mi dice: “sono 15€ piú 9 per la tenda, no piú 11”.
Okay 26 euro, lo seguo e noto che le persone sono ammassate una sull’altra, ha tutta l’aria di un accampamento piú che di un camping.
Arriviamo sulla spiaggia e mi indica due zone dove secondo lui potrei aprire la tenda…
Lo guardo, mi viene da ridere, senza tergiversare gli chiedo se crede che io debba spendere €26 per aprire la tenda sulla spiaggia che di fatto non può essere di sua proprietà…e dove mi ha indicato non può nemmeno avere una concessione, (fanno parte del demanio pubblico [c.c. 1145] il lido del mare [c.c. 942], la spiaggia, le rade e i porti).
Lui risponde: “qui è cosí”, gli rido in faccia e me ne vado.
Li vicino, vicino alla pista ciclabile durante l’arrivo noto che è una zona servita da chioschi e attività. Trovo una pizzeria con dehore.
Appoggio la bici carica contro il muro di fronte a dove mi siedo, ordino pizza, birra media e patatine.
La mia priorità e mangiare e rilassarmi, si alza un vento piacevole che mitiga il caldo nonostante siano le 21 passate.
Arriva la pizza con spianata consigliata da Davide, l’uomo che prende l’ordine con cui faccio due chiacchere incuriosito dalla bici carica, è di origine sarda, simpatico ed in effetti la pizza è buona.
Finito di cenare mi reco in stazione, circa 5km di distanza per vedere se ci sia una sala D’aspetto aperta.
Cercare un albergo non avrebbe molto senso: 1) devo partire presto, fa caldo e Savona Torino, tra dislivello, bici carica e temperatura non sarà una tappa né rapida né poco dispendiosa fisicamente.
2)il problema di dove mettere la bici, in molti alberghi ecc. non sono attrezzati per il ricovero bici, ho avuto problemi a Dublino l’estate passata…siamo a Savona non mi aspetto nulla di meglio e non ho energie e voglia alle 22:30/23 di mettermi a cercare e avere discussioni.
Arrivato in stazione parlo con un addetto che mi spiega che la sala d’aspetto viene chiusa perchè comunicante con i negozi.
Okay, torno verso il lungo mare e nel tragitto incrocio un forno aperto. Mi metto in coda per prendere focaccia e croissants per la mattina, la colazione per la partenza💪.

Parlo con una ragazza che mi consiglia di andare lungo mare ma nella parte dove c’è la pista ciclabile, in pratica dove ho cenato e dove c’è il “faticente”camping.
Proprio di fronte al camping, lungo la pista ciclabile che è riparata dalla strada principale vi è un’area per i cani recintata con una bella fontana e una panchina bella larga, è illuminata in una zona tranquilla.
Un Lupo in una zona cani, non credo sia inopportuno 😌😆
Posiziono la bici dall’altra parte di dove mi distendo, chiudo telaio e ruota posteriore con il lucchetto e metto l’antifurto.
Mi sdraio sulla panca, larga, e mi rilasso con il vento che mitiga il caldo, è circa l’una del mattino. L’acqua c’è, il cibo per il risveglio lo ho, non mi manca nulla, mi addormento, sempre con un occhio vigile, pensando al percorso dell’indomani. Domani sarò a Torino a casa. Sono ancora in viaggio, mi sento bene psicofisicamente, mi addormento pensando ai passi appena fatti.

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