È l’11 Agosto, di notte apro gli occhi di tanto in tanto, i rumori, pochi, intorno mi fanno rimare vigile quel che serve.
Alle 5:18 mi sveglio, vedo sorgere il sole, penso che potrei fare una foto da “postare”, no, voglio godermi il momento. Ancora con gli occhi socchiusi, osservo assorto fra i miei pensieri il cielo illuminarsi.
Spesso ció che diamo per scontato a cui non facciamo caso, è fondamentale e di estrema importanza… il sorgere del sole lo è.
Mangio i croissants comperati la notte prima al forno trovato sul percorso, mi do una sciacquata alla fontana, riempio la bottiglia da 1,5L che porto con me e alle 06:18 sono pronto per partite verso Torino.
Komoot mi indica una traccia per bici su strada di Km 133.
I primi 11 km li faccio su una stradina secondaria con pendenze anche superiori all’ 11%, la “via dei Ponti Romani- Quiliano-Cadibona”, immersa nella vegetazione ma come start iniziale di prima mattina e gamba fredda…come dire, l’ho sentita😅, soprattutto con la bici carica.

Dopo mi immetto sulla SP 29 e le pendenze diminuiscono un poco.

Passo da Carcare, Millesimo e proprio arrivato a Millesimo, in torno alle 10:00, mi fermo in una panetteria per mangiare qualcosa, il dispendio energetico fino a qui si fa sentire ed il corpo mi richiede “benzina”😌

Percorro Montezemolo, Murazzano, un up and down continuo, arrivato a Dogliani, dopo una bella salita mi fermo in un bar, pausa per molti motociclisti e né approfitto per rifornirmi d’acqua, prendere un caffè e bagnare la t-shirt e la fascia sotto casco.
Ora il sole mi osserva e mi segue in un abbraccio avvolgente, sono onorato di questa dimostrazione di “affetto”, sinceramente non amo le “effusioni” in pubblico ed eviterei volentieri😅😆.

Arrivo a Cherasco alle 15:30 e il pensiero va ad un caro amico Fulvio Silvestri che abita da quelle parti, appena rientrato anch’esso da un viaggio in bici.
Gli invio una foto, so che potrei passare da lui, fermarmi, cenare insieme e condividere le nostre esperienze di viaggio, ma oggi voglio arrivare a Torino in un’unica tappa.

Arrivato a Cherasco, esattamente nel punto in cui ho fatto la foto, realizzo di aver percorso la “Route de Grandes Alpes” con la bici carica, 42 kg in tutto (compreso il cibo e l’acqua) e mi commuovo pensando all’anno trascorso, alle due ernie espulse L3-L4 ed L4-L5 del luglio scorso, un anno di fisioterapia con Eleonora Battistello e tutto il tempo speso a fare esercizi per il recupero.
Sono riuscito a fare un viaggio in bici in autonomia a modo mio, senza organizzare nulla, all’avventura, facendomi supportare con consigli da Amici cicloviaggiatori esperti.
Silvano Grasso
Silvio Gian Luigi Spertino

Mancano circa 55 km a casa dalla foto di Cherasco.
Arrivo a Torino in torno alle 19:00, passo da mia madre che non sa del rientro in giornata, le citofono e le chiedo di portarmi dell’acqua fresca.
Arriva un pò stupita, mi porta due bottigliette da mezzo litro fresche che bevo d’un fiato.
La saluto e mi reco a casa.

Lascio la bici nella parte esterna, cosí con tutte le borse, entro in casa, accendo il climatizzatore e mi peso…63 kg 😱😱😱
Gareggiavo nei superleggeri kg 63,500 è dal 2009 che la bilancia non registra piú un peso simile😅, ricordo di un match a 63 kg a Grenoble se non erro nel 2006’ VS Alain Coppey
Ho perso abbondanti 5 kg in questo viaggio😅😅😅

Mi sveglierò a bere per buona parte della notte, al mattino seguente peso kg 65,200.

Oggi è il 30 Agosto, ho avuto modo di metabolizzare e fare diverse riflessioni su questo viaggio.
Le racconterò in un post con i dati dei km e dislivello totale.

Con l’11 Agosto si conclude questa esperienza meravigliosa, ricca di incontri, di paesaggi belli e suggestivi, dove ho, per l’ennesima volta sondato la mia resilienza e oserei dire -antifragilità- laddove una situazione negativa e di difficoltà, venga presa come spunto ed utilizzata per riuscire a migliorarsi e in questo caso fare la Route de Grandes Alpes con le sue montagne epiche ed i panorami in cima come ricompensa dell’impegno e dello sforzo.

L’anno scorso ho messo il “culo a terra”, come nel 2018… ma l’importante è, al conteggio dell’arbitro, arrivato all’ 8, aver alzato i guantoni, aver ripreso il match ed essere riuscito a vincere il Round😉

 

 

 

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