Pensieri post viaggio
Sto cercando di mettere in ordine i pensieri e le emozioni di questa ultima esperienza, di questo viaggio, di questa avventura che è andata come mai avrei potuto immaginare, con un epilogo che ancora deve arrivare, c’è una quarta fase che avverrà dopo il 7 Agosto, data in cui ho l’ RM di controllo lombosacrale e da quest esito, comprenderó.
Posso peró raccontare i momenti salienti, per chi abbia la pazienza e la voglia di leggere.
1) la partenza
Perchè un viaggio che parte da Londra? Perchè voglio tornare a Londra per comprendere una situazione lasciata in sospeso dal 2010, anno che mi vide vivere in questa capitale, mi recai per abbattere un muro, la lingua Inglese.
Mai studiata, è sempre stato un mio limite, soprattutto per i viaggi e l’autonomia.
Oggi voglio abbattere il limite di muovermi in bici e prendere l’aereo, limite dato in parte dall’ SM, non mi sento sicuro nel trasporto bici più bagagli in aeroporto da solo.
Così, ho il piacere e la fortuna di potermi confrontare con Fulvio Silvestri amico, fotografo ed insegnante d’inglese conosciuto a Maggio 2019, quando al @BAM per la prima volta raccontai del progetto 160CM con il crowdfunding per l’acquisto del macchinario delle ODU, che venne in seguito donato all’Ospedale Molinette di Torino 03-07-21 con studio associato a partire dal 04-07-22.
Fulvio, ha viaggiato spesso tra Inghilterra/Scozia ed Irlanda ed oltre ad avere conoscenza dei luoghi e peculiarità, ha anche diversi contatti.
Per permettermi di abbattere questo muro, preparare la bici da spedire e trovarmi nelle migliori condizioni, viene istituita una vera e propria task-force, composta oltre che da Fulvio anche da Silvano Grasso e Silvio Gian Luigi Spertino
Amici e cicloviaggiatori esperti
Mi affido ad un’Azienda di trasporti per inviare la bici e le borse a casa di @Matteo Albanese, amico ex pugile e Personal Trainer che vive a Londra.
Mi sembra il programma perfetto.
Invio la bici il 3 Luglio, il 5 è negli UK, deve passare la Dogana, io ho un volo l’11 Luglio che mi condurrà a Londra e a casa di Matteo.
Nel mio immaginario arriverò con già tutto consegnato, il tempo di preparare la bici, salutare i contatti che ho a Londra e sistemare un paio di questioni ed il programma mi dovrebbe portare dopo Londra con un treno per poi pedalare verso la Scozia, visitare la Scozia e rientrare in Italia pedalando fino a Dublino per imbarcarmi su un volo per Torino il 04-08-23 e spedire il tutto con il corriere. Circa km 2.000
Nulla è andato cosí 😌
2) l’arrivo a Londra
Il viaggio dall’aeroporto di Caselle parte già con un “fuori programma”.
Sono 10 gli anni che mi vedono lontano da un volo e da Londra, l’ultima volta mi recai nel 2013. Il volo sarebbe dovuto partire alle 22:55, invece viene rimandato per ben due volte. Partirò alle 02:30 del mattino, arriverò a Stansted alle 4:00… un inizio stancante!
Arrivo a Stratford station alle 05:45 e sarò alla fermata della DLR “Depford bridge” alle 07:12 di mattina.
Matteo mi accoglie e mi comunica la richiesta da parte della Dogana di un dazio. Preparo una mail spiegando che la bici è mia e non vi è import, non è un mezzo nuovo.
So che c’è la Brexit ma non comprendo del misunderstanding che sta avvenendo, ho affidato la spedizione ad un’Azienda spiegando con email preventiva il viaggio ed il progetto associato e un supporto nel controllo della compilazione della bolla.
Nell’attesa e fiducioso, mi muovo per Londra, non senza fatica visti gli spostamenti a piedi necessari per raggiungere underground e luoghi, per occuparmi di alcune questioni.
Il 13 sera preparo un ulteriore mail allegando volo di rientro, certificato medico ed invio richiesta alla Dogana perchè la bici con relativa attrezzatura venga “liberata” dai dazi. Ho sentito telefonicamente anche l’Azienda che ha effettuato la spedizione la quale mi riversa la responsabilità di ciò che sta accadendo🤔
In pratica io ho assicurato il valore complessivo tra bici e attrezzatura per € 2.000 e pagato assicurazione per tale cifra, ma dalla bolla risulta che il valore del bene, della bici che io ho spedito a Matteo sia di €.2000 e tramite Brexit la Dogana mi chiede un’iva sul bene importato di 661 sterline.
L’Azienda spedizioniera dice che devo pagare e che dopo proveremo a rivalerci…🤔🙈
Quindi NESSUNO di quest’Azienda ha fatto un controllo sulla compilazione della bolla di accompagnamento e meno male che mi ero premurato di inviare email dove chiedevo supporto nella compilazione e controllo.
In questo comprendere sia Matteo che Fulvio dall’Italia cercano di darmi una mano e si interessano in prima persona per sbrogliare la questione.
Il 14-07 dal tracking la Bici e il materiale si trovano al TNT/FEDEX di Dadford
Prendo e dopo un’ora di treno e 2 miglia a piedi sono davanti all’ingresso di questo smistamento della Dogana
3) al TNT/FEDEX di Dartford entro con le migliori intenzioni.
Sono in una stanza d’attesa con una finestrella che da modo, se aperta, di interagire con un addetto. Cerco di spiegarmi al meglio delle mie capacità, con in mano tutti i riferimenti della spedizione e di poter avere news.
C’è da considerare che:
-Sono 10 anni che non mi reco più a Londra e non pratico la lingua inglese
-che la persona con cui ho parlato, non ha fatto il minimo sforzo per parlare lentamente
-che non ho mai avuto un inglese fluente né scolastico
-che sono in uno stato emotivo non sereno, direi stressato, con me un kway, una t-shirt- un cambio, uno spazzolino e un deodorante. Ho tutto nel box con i bagagli che ho spedito.
L’impiegato mi dice che quello è lo smistamento generale e mi scrive il n del call center.
Chiamo e mi risponde la classica voce registrata: press one if you… press two if you.. et bla bla bla.
Inserisco il numero associato alla mia spedizione e mi continua a parlare un robot… io vorrei chiedere ecc, nulla, una frustrazione enorme!!!
Fuori pioviggina.
Rimango nella sala d’attesa e mi sento impotente, ho pagato un servizio dall’Italia per avere meno stress possibile e mi ritrovo in un luogo che non conosco a casa di un Amico che ha la propria vita, senza nulla con me ( le medicine si ), senza la bici, sapendo che il 4 avrò un volo di rientro da Dublino, mi vengono chieste 661 sterline, i giorni passano ed io non so dove è la mia bici.
Mi sento davvero in un racconto kafkiano!
Dalla frustrazione mi viene da piangere… mi sfogo, vengo osservato come un alieno.
Poi mi calmo, riprendo le mail che hanno inviato a Matteo dalla dogana e vedo un numero.
Lo compongo, mi risponde un uomo, ho ancora la voce rotta, cerco con calma di spiegare TUTTA la vicenda, parlo della mail inviata la notte prima con i riferimenti dei tickets del volo di rientro e del certificato medico. Parlo con un certo sig. Lee.
Mi dice di aver capito e di chiamarlo fra un’ora.
Nel frattempo mi messaggio con Fulvio Silvestri il quale chiama dall’Italia e racconta la mia storia, con un inglese decisamente migliore del mio e parla con una certa sig.na Jane la quale gli riferisce che questa storia l’ha già sentita…
Mi comunica tutto via mess vocale
Intanto mi reco nuovamente alla stazione del treno per tornare a casa di Matteo
Mi chiama Fulvio dicendomi che con queste due chiamate la situazione alla dogana è stata sbloccata.
Torno a casa e vedo che sul tracking qualcosa è cambiato..,
Ma io finchè non ho la bici a casa di Matteo, non sono sereno… e faccio bene😌
4) l’attesa
È il 14 quando torno dal TNT/FEDEX di Dartford e guardando sul tracking alle 17:24 c’è scritto:
“in attesa del pagamento dei dazi doganali”
Alle 18:57:
“La spedizione ha raggiunto un centro di smistamento TNT”
Alle 19:44:
“La spedizione è in transito”
Il 15-07-23
alle 00:35 :
“La spedizione è arrivata alla filiale TNT a CRAYFORD “
Okay si è smosso davvero qualcosa😅
Cosí il 15 Luglio incontro Stoycho, amico Bulgaro con cui nel 2010 frequentai il -Southwark- College, fecimo un corso di grammatica inglese per stranieri.
Lo frequentai finchè rimasi a Londra e poi ci vedemmo nel 2013 quando tornai per qualche gg.
Negli anni ci siamo sempre messaggiati. Ora ha una bimba, è manager in una compagnia che si occupa di ristrutturazioni, responsabile della logistica.
Ci incontriamo a Westfield, andiamo a mangiare un boccone con una birra per un cheers.
Torno a casa da Matteo.
Il 16-07-23 seguo Matteo nella sua giornata di lavoro da PT Personal Trainer e andiamo alla -Rathbone Boxing Club- dove insegna o fa dei personal.
Il linguaggio della Boxe è comune e non segue accenti, inflessioni o paesi, il linguaggio del corpo esprime bene i contenuti. Come fu nel 2009, quando arrivai a Londra nell’Agosto, pur non parlando all’epoca una parola ma allenandomi alla KO Gym, il resto venne da se.
Lo sport ha sempre fatto da collante nella mia vita.
Arriviamo al 17-07-23, sul Tracking vi è indicato:
“07:25 la spedizione è in consegna in data odierna”
Yeppa, né sono felice ( ma non troppo…) attendo fino alle 17:00 circa, nella bolla vi è indicato l’indirizzo di casa di Matteo ed essendoci la – concierge- la portineria è indicato di poterla lasciare lí.
Nulla !😖
Leggo in seguito sul tracking che non è stato trovato l’indirizzo😳… ma come l’ho trovato io dall’italia guardando su Google MAPS e non lo trova il corriere?
Sia Matteo che io ci attiviamo per contattare o provare a scrivere al TNT di Crayford… davvero estenuante
Intanto la sera mi trovo con Sara Atelier amica e cicloviaggiatrice che da Ottobre scorso si è trasferita a Londra per lavoro. Le racconto le vicende e decide di aiutarmi parlando lei bene l’inglese ed essendo sul luogo e dandomi ospitalità nel caso né avessi bisogno. Da Matteo cominciano ad essere tanti gg, lui convive in un bilocale ed è già un “privilegio” a Londra avere un appartamento per se stessi, ma come tutti ha diversi impegni!
Torno a casa da Matteo consapevole che questa situazione dovrò sbloccarla intervenendo personalmente…
5) seguendo il tracking
È il 18-7-23, sono arrivato a casa di Matteo il 12-07 ed ho spedito bici più borse il 03-07-23 affidandomi ad un’Azienda di trasporti Piemontese per non avere stress…🙈, il 5-07 era tutto negli UK.
Alle 18:42 da Wellingborough dice che la spedizione è partita regolarmente…😳
Matteo fa una segnalazione e mentre siamo a Greenwich Parck, riceve una telefonata da un resp TNT che dice che consegneranno la spedizione e chiede conferma dell’indirizzo.
Ma quanto la stanno facendo girare questa -spedizione-?
Chiamo l’Azienda Italiana a cui ho affidato la spedizione, faccio segnalazione nuovamente e mi dicono che apriranno una segnalazione.
Il 19-07-23 alle h 05:12 sul tracking vi è scritto:
“La spedizione è arrivata alla filiale TNT di Crayford “
Sempre il 19-07-23 alle h 07-11:
“La spedizione è in consegna in data odierna”
Matteo ed io siamo a casa, lui fatto una lezione online.
Ad un certo punto guardo il tracking e leggo:
-“ DESTINATARIO Chiuso o Assente”-….😳🤬🤬🤬
Eravamo entrambi in casa, NESSUNO ha citofonato/bussato, vi è una portineria con richiesta di lasciare o al limite chiedere.
Matteo finisce la lezione e si accorge nella buca esserci un AVVISO di giacenza con l’orario di passaggio del Corriere h: 11:18 ma non viene inserito dal Corriere il -Fedex Air Waybill Numbers- senza il quale NON è possibile una riprenotazione per la consegna😖
Vi lascio immaginare
Mi attacco al cell cominciando a cercare un n per parlare con qualcuno del FEDEX di Crayford
Non è più una questione doganale, sono proprio i corrieri.
Parlo con call center, solito robot che non mi porta a nulla
Cerco online e trovo un numero, chiamo e mi viene dato un altro numero, ma non è available…😣
Ricontatto di nuovo il numero FEDEX mi viene dato un altro numero, dicono diretto del FEDEX di Crayford, risponde un answer machine che mi dice che l’operatore non è al momento available di provare dopo…😰
Un’ odissea esagerata!
Chiamo l’Azienda Italiana con cui ho spedito il tutto, alla quale all’attenzione del sig. Rino inviai una mail chiedendo un supporto denunciando la situazione e spiegando che tale misunderstanding…chiamiamolo cosí, avrebbe avuto visibilità.
Mi viene risposto con una mail che mi intima di fare attenzione a cosa dirò, in quanto il supporto per loro è stato fornito e che non possono occuparsi di situazioni “particolari, non né sono tenuti.
Che allerteranno i loro legali per via di cosa dirò.
Chiamo e chiedo di parlare con il sig. Rino. Mi viene detto che è fuori sede e che avrei dovuto chiamare il giorno successivo dopo le 09:00 del mattino.
Vado a dormire stanco, stufo e irritato, stressato oltremodo, deciso ad andare a riprendermi ciò che è MIO, il giorno seguente, e per cui ho pagato.
Che nottata che ho passato…
6) al FEDEX di Crayford
Mi sveglio a casa di Matteo risoluto nel andare a riprendere Bici e sttrezzatura! È il 20-07-23 !!! Sono passati 9 gg da quando sono a Londra e la bici è stata inviata il 3 Luglio mediante un corriere Italiano che ricontatto per avere delucidazioni e per chidere a questo sig. Rino che mi dia indirizzo del centro a Crayford dove è tenuta in “ostaggio” la mia bici.
Lo chiamo verso le h 9:00 come suggerito dalla collega il giorno prima, mi risponde molto seccato, mi dice subito che a seguito della mia mail dove lamento un disservizio e il racconto che né verrà, testuali parole “ora con me trova un muro”….🙈
Io provo, con calma, a spiegare la mia situazione, facendo presente che non si tratta nemmeno più dei gg di vacanza persi, del disagio che sto recando a Matteo nell’essere suo ospite prolungato e che il giorno dopo dovrò necessariamente lasciare la sua abitazione per suoi impegni personali.
Si tratta della mia AUTONOMIA, del mio STATO di SALUTE, del fatto che io abbia un volo di rientro da Dublino e che abbia degli effetti, tutti i miei effetti personali in questa spedizione!!!
Bé il servizio è stato pagato, loro sono gli spedizioneri, ho pagato assicurando la spedizione, hanno dei contatti interni per lavoro che io non ho ed è corretto che lui intervenga!
Pur pagando non ho ottenuto la consegna a domicilio e questo sig. Rino “esperto” a suo giudizio in questo mestire non ha ancora compreso che la spedizione è stata sdoganata il 14-7…. Ma si è un minimo interessato nel seguire questo disagio più volte segnalato? Non è nemmeno al corrente di come siano le cose al momento della mia ennesima chiamata😳
Mi dice tra i denti un indirizzo, che confronterò con Sara Atelier non essere esatto ( mi ospiterà dal 21 )
Esco di casa, diretto alla sede di FEDEX di Crayford con il caschetto in mano! Devo tornare in possesso della bici.
Esco alle 9:17 alle 10:19 sono alla stazione di Crayford, mi attendono oltre 2 miglia a piedi. Nel deambulare verso lo stanilimento avverto un dolore alla zona lombare, stress e deambulazione forzata nei giorni di attesa, deambulazione non proprio “sciolta” hanno contratto ulteriormente la muscolatura.
Arrivo al centro FEDEX alle 11:27 un’ora e 10’ a piedi… una fatica immensa con la spasticità alle gambe!
Entro nell ufficio, suono il campanello, mi apre una donna a cui esibisco il numero della spedizione il passaporto e il certificato in inglese della patologia chiedendo che mi vengano consegnati in quel momento i miei due box. Mi dice di aspettare e richiude la porta.
Dopo un pò di minuti, circa una decina mi vengono consegnati i DUE pacchi da due zone diverse. Chiedo un paio di forbici e un luogo dove io possa riassemblare il contenuto, bici e mintare su i bagagli !
❗️Alle 11:41 del 20-07-23 dopo due ore e 10’ di viaggio complessivo da casa di Matteo, dalla consegna del 03-07-23 riesco a ricongiungermi con la “wolfbike “ e l’attrezzatura !!!❗️
Davvero scandaloso sia da parte di questa Azienda Italiana davvero approssimativa che da parte degli spedizionieri Inglesi che non hanno consegnato all’indirizzo richiesto!
Mi rimetto a riassemblare la bici, per me la prima volta, sono cotto fisicamente e avverto dolore alla zona lombare dx.
Operazione che mi richiede tempo! Terminerò alle 16:00 circa, con un’impiegata di FEDEX che si premura di darmi una bottiglietta d’acqua, sono in una zona industriale e non vi è nulla dove possa rifornirmi di cibo od acqua.
A bici montata mi accorgo che il cerchio anteriore è bollato ed ha un raggio piegato!!!!😱 pur avendola imballata con i santi crismi e 4 fogli di polistirolo lateralmente 🤬
Mi metto a pedalare verso casa di Matteo, oltre 20 km per il rientro e la ruota è leggermente ovale… era perfetta il giorno della spedizione, con il check fatto da Alessandro Ippolito Amico a cui da anni affido le mie bici.
A circa 3 km da casa di Matteo mi fermo a mangiare, sono a digiuno dal mattino e fermandomi mi assale un dolore alla zona lombare acuto…!!! Non riesco quasi a scendere dalla bici.
Alle 20:30 sono da Matteo con bici e bagagli a casa sua…
Domani andró a casa di Sara che si è intanto premurata di contattare un suo amico meccanico per fare un check alla ruota anteriore della bici, cosí sicuramente non posso azzardare delle tappe con bici carica…
Ascolto il dolore alla zona lombare e cerco di fare stretching e addormentarmi
Questa prima fase del viaggio termina e dal 21 né inizierà una seconda. Ora mi attende un meritato riposo.


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