Prima parte del viaggio
Primo agosto 2024
Domani mattina ripartirò per la seconda parte del mio viaggio estivo in bici. Sono partito il 18 luglio in compagnia di -Aura- la nuova bici fornita da Giant Bicycles la Fast Tour SLR 2, adattata in parte alle mie esigenze da Alessandro Ippolito.
Quest’anno, dopo un anno di fisioterapia con Eleonora Battistello, a causa delle due ernie lombari espulse, ho deciso di rimanere in Francia, vicino casa, considerando che la prima idea di recarmi in Scozia è naufragata insieme alla compagnia KLM con la quale ho avuto una diatriba causata dalla loro impossibilità di trasportare la bici sul veivolo dall’aeroporto di Caselle…
1) prima tappa 18-07-24, è stata verso Rueglio a casa di Riccardo, amico di una vita, percorso che conosco a memoria e luogo che mi ha visto crescere. Arrivato a Vidracco, strada interrotta e grande afa post pioggerellina. La salita è stata accompagnata da un grande caldo che ho accusato.
La sera una cena con gli amici della Val Chiusella, per iniziare nel migliore dei modi il viaggio.
Km 64.
2) seconda tappa, il 19-07-24 a Saint Vincent da Luca Zaccaro, conosciuto sulla nave che mi portò a Genova dopo il periplo della Sicilia nel 2020.
Negli anni siamo rimasti in contatto senza mai rivederci. È bastata una telefonata ed è stato il
modo per rivederci. Appena arrivato, dopo avermi fatto mettere la bici in sicurezza, siamo subito andati a brindare con una birra media l’incontro. Luca abita vicino a Davide il quale con la sua famiglia si è reso disponibile nel custodirmi la bici e nel pranzare insieme.
Il soggiorno da Luca è durato fino al 21 luglio causa maltempo, allerta gialla verso il passo del Gran San Bernardo. Le cose non capitano a caso, è stato un bene, siamo andati in piscina, per rimanere sempre in movimento e abbiamo avuto modo di confrontarci e conoscerci meglio.
Luca un uomo introspettivo, con diversi interessi e passioni, come tutti con alti e bassi, con una capacità di consapevolizzare ciò che lo circonda che siano situazioni o persone.
Km 57
3) la mattina del 22 riparto, verdo Aosta in direzione Matigny, Svizzera, ma prima devo valicare il Gran San Bernardo.
A salutarmi c’è anche Davide con la sua famiglia ed il suo primo genito, Dylan, mi regala un disegno per augurarmi buon viaggio.
Sono le 8:30, parto.
Vicino ad Aosta mi rendo conto di aver dimenticato la powerbank da Luca, lo contatto e mi raggiunge portandomi quanto dimenticato😅grazie ancora Luca.
Il viaggio prosegue, inizia la salita ad Etroubles mi vedo con Davide per pranzare insieme.
Da qui, testa bassa e pedalare in salita.
32,1 km in salita fino ai 2.473 m del Gran San Bernardo, 1.878 m+ di dislivello.
Arrivato agli ultimi 860 metri, considerando che era il terzo giorno di viaggio in bici carico, la temperatura in diminuzione, ho fatto appello a tutte le mie risorse.
Arrivato in cima freddo e nebbia mi hanno fatto desistire dal fare un video ecc.
Dopo essermi coperto ho iniziato la discesa con poca visibilità. Lunga, bella e con una voglia di riposare. Discesa non semplice per il vento laterale soprattutto uscito dai tornanti.
Arrivato al campeggio di Martigny ho dormito per pochi ero in piú in un letto a castello.
Km 108
4)il 23 compro un ricaricatore per i dispositivi con due cavi, il mio devo averlo perso🤷♂️
Dopo l’acquisto e una colazione, riparto direzione Thonon les Bains, cosí da rientrare in francia, comunità Europea, anche per una questione di assistenza medica, ho con me del cortisone.
Il percorso costeggia il lago che divide i due paesi, un percorso con poca salita che mi ha permesso di non stressare troppo il corpo.
Arrivo in campeggio verso le 17:30 avendo tempo per rilassarmi.
Km 81
5)il giorno seguente, il 24, opto per un cambio di programma, mi reco fino ad Annemasse, dove vi è un Decathlon, ho un problema sulla valvola del materassino.
Nello store vengo seguito da Esteban, cordiale e dopo aver provato il prodotto mi aiuta nel sistemare il tutto. Faccio per ripartire, dopo aver pranzato all’interno del negozio e la guardia mi ferma chiedendomi se potessi recarmi alla reception. Hanno visionato il sito 160cm.it, sono loggato ovunque 😆 e mi chiedono di raccontare il viaggio, il progetto e di fare una foto insieme.
Questa accoglienza mi rende di buon umore, mi aiuta a sostenere il resto della pedalata fino a Annency, la Venezia Francese. Arrivo al campeggio che sono le 19 avanzate, dopo 1.000 m+ mi sistemo e mi riposo.
Km 77
6) il 25 da Annency a Beaufort, pedalo su una delle piste ciclabili piú belle che abbia mai percorso. Curata con locali dove potersi fermare. Ho visto pedalare di tutto, bimbi, persone che si allenavano, anziani ed ogni tipo di bici, dalle reclinate alle cargo, dalle handbike alle Bdc.
Mi fermo in un locale per magiare qualcosa ed un caffé, un luogo davvero rilassante.
Per arrivare a Beaufort devo scalare il Col de La Forclaz ad 880m
Le gambe girano.
Alle 17:40 sono al camping e dopo aver montato la tenda, la doccia, aver lavato gli indumenti, ceno e mi merito una notte di riposo.
Km 57
7) 26-7-24cerco di svegliarmi presto, sistemo tutto, ho un monte impegnativo da valicare: il Cormet de Roselend a 1.968 m ma prima bisogna arrivare al Col du Méraillet a 1.605 m
Ho una problematica sul deragliatore anteriore, in video chiamata Alessandro mi viene in soccorso.
Parto alle 10:30.
La prima parte della salita fino al Lago del col du Méraillet è tutto sommato scorrevole.
Un caffè doppio e riprendo per l’ultima parte.
Alle 15:50 sono in cima al Roselend. Dopo km 20,3 e un dislivello di 1.227 m+
Arrivo al campeng Le Reclus a Seez verso le 17:00.
Alla reception c’è Melanie, la proprietaria che comprende quanto abbia patito il caldo. Mi mette in una piazzola vicino al bar ed ai bagni.
Incuriosita va a vedere il sito web e mi offre una birra e del cibo, scelgo un’insalata. Chiacchieramo insieme in presenza di Nicò il compagno e Dylan il barista.
Ho chiuso in armonia una giornata dura sotto un sole imperioso.
Km 44
8 ) 27-07-24 giornata particolare. Mi sveglio alle 6:15, in un’ora e 15 minuti ho chiuso tenda, sacco a pelo e materassino.
Colazione, stretching e alle 8:50 sono pronto per partire.
Già i giorni scorsi ho avuto fitte all’addome, simili a dei crampi.
La direzione è verso Bessans ma prima devo valicare il colle dell’Iseran a 2.770 m, una salita lunga 36 km
Sale moderatamente fino a Tignes dove vi è la diga, li spiana e si rifiata. Poi si entra nella valle d’Isère dove ho fatto una pausa per mangiare.
Da qui in poi ho tirato dritto. Le fitte all’addome mi hanno tenuto compagnia rendendo il tutto, insieme al vento degli ultimi tornanti poco piacevole e il tutto faticoso. L’ultimo km ho stretto i denti.
Arrivato in cima, ho dovuto stare fermo un poco per riuscire a decontrarre le gambe. Coprirmi e iniziare la discesa.
Bellissimo il panorama osservato con attenzione causa il vento laterale.
Arrivo a Bessans stanco, con fitte all’addome e una leggera pioggerellina che dopo poco svanisce.
Alzo gli occhi e vedo le indicazioni del camping del l’Illaz. Arrivo chiedo di pernottare e mi dicono cge hanno disponibilità solo per una notte. Okay.
Non apro nemmeno la tenda, mi rifugio nel container con le panche e le prese elettriche che viene utilizzato dai fruitori per ricaricare i devices e per stare al coperto. Unisco due panche e mi appisolo li.
Mi sveglio di notte ed accendi una stufetta elettrica.
Non male, al coperto e al caldo. Non mi sento bene.
Guardo su maps e vedo che il Moncenisio è vicino, poi Susa e Torino…. Faccio un tracciato e mi riaddormento.
Km 70
9) 28-07-24 mi sveglio alle 6:30.
Faccio colazione con caffè solubile che ho con me e delle brioches che ho dietro. Mi do una lavata e parto in direzione Moncenisio.
Prima vi è il col de la Madeleine a 1.476 m
Poi ci sono km 15,6 con 680m che mi separano dal Moncenisio a 2.083 m
Arrivo intorno alle 13:00, percorro il lago ed inizio la discesa verso Susa.
Bellissima discesa, quando imbocco il rettilineo, l’ultimo che mi porta a Susa, mi ssmbra di entrare in una fornace, un’aria calda asfissiante mi avvolge.
Arrivo in piazza a Susa difronte alla stazione e bagno la t-shirt con l’acqua.
Mangio e riparto.
A 26km da casa, nei pressi di Avigliana, vedo il birrificio la Sacra Birra. Mi sento in ebollizione, con dolori all’addome.
Entro e chiedo una birra fresca. La proprietaria Suy prende una panca mi ci fa sedere, mi da acqua e zucchero e mi dice: “niente birra, prima riprebdi colore”…🙈in effetti stavo collassando.
Il figlio mi da un sacchetto con del ghiaccio.
Dopo circa un’ora mi riprendo cosí prendo un cheeseburger e due medie (leggere).
Ringrazio Susy e riparto gli ultimi 26 km prima di entrare in casa ed accedere il climatizzatore.
Km 102
Sono passati 4gg, il mio corpo ha subito un forte stress e in parte si è disidratato e la muscolatura dell’addome si è contratta per lo sforzo prolungato.
Ora sono ok e domani mattina 2 Agosto ripartitò.
Il viaggio non è terminato.
A volte è meglio comprendere quando sia il momento di fermarsi e recuperare, piuttosto che incaponirsi.
I traguardi si raggiungono comunque, non importa in quanto tempo e con che modalità, l’importante è continuare a sognare e seguire le proprie passioni😉
Da #160cm l’ 𝙎𝙈 è 𝙎empre in 𝙈ovimento😉
Wolf VS sclerosi multipla💪🚴♂️🐺stay tuned!















































































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